
Di quelli che arrivano all’improvviso,
quando meno te lo aspetti,
perché il cuore lo sapeva anche
se la bocca non aveva trovato
il coraggio di dirlo.
Un gesto senza ricorrenza,
senza una data segnata sul calendario.
Senza obblighi, senza debiti emotivi.
Qualcosa di semplice, forse piccolo,
ma pieno di intenzione.
Quel “ho pensato a te” sussurrato tra
le righe che scalda più di qualsiasi regalo.
Tutti meritiamo un messaggio inatteso
nel mezzo di un giorno qualunque,
quando la routine pesa sulle spalle
e la stanchezza si sente anche nei silenzi.
Poche parole, ma vere.
Capaci di accendere una luce negli occhi
e ricordarci che non siamo invisibili.
Che qualcuno si accorge di noi.
Che qualcuno ci tiene davvero.
Perché non servono gesti eclatanti
per cambiare una giornata.
A volte bastano segnali delicati che
ci restituiscano fiducia nell’umano.
Un abbraccio.
Un pensiero.
Un messaggio.
Possono essere il filo invisibile
che ci sostiene
quando tutto sembra perdere colore.
E anche se non lo diciamo, anche se fingiamo
di essere forti, tutti, senza eccezioni,
abbiamo bisogno di sentire
che per qualcuno
facciamo la differenza.
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